TRASPARENZA, ETICA E METODO
Domande Frequenti & Deontologia
Tutte le risposte operative sul mio metodo, la deontologia ex Legge 4/2013, il lavoro con adolescenti, atleti e aziende, e le condizioni contrattuali.
DEONTOLOGIA PROFESSIONALE
Inquadramento ai Sensi della Legge 4/2013
L’attività di Counsel Coaching Strategico è disciplinata ai sensi della Legge 14 gennaio 2013, n. 4 (professioni non organizzate in ordini o collegi). L’intervento si rivolge al potenziamento delle risorse decisionali, allo sblocco della performance e all’interruzione di schemi disfunzionali nel presente.
Confini deontologici: Il Coach non è un medico, psicologo o psicoterapeuta. Le metodologie impiegate non hanno alcuna finalità terapeutica o curativa di patologie fisiche o psicofisiche. Ogni percorso si attiva esclusivamente previa presa visione e sottoscrizione del consenso informato e nel rigoroso rispetto del segreto professionale e del GDPR.
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Tutte le Risposte alle Tue Domande
1. Metodo, Psicoterapia e Salute
1. Che differenza c’è tra Counsel Coaching Strategico e Psicoterapia?
Questa è la domanda fondamentale. La risposta semplice è: il psicoterapeuta è un medico/sanitario e la psicoterapia si occupa di patologie cliniche e di indagare le cause nel passato. Il Counsel Coach Strategico non è un medico: è un professionista disciplinato dalla Legge 4 del 2013 che tramite metodologie di coaching, PNL e Problem Solving Strategico si focalizza sul presente, sul funzionamento del problema e sulle soluzioni concrete per raggiungere un obiettivo (business, sportivo o di vita).
5. Cosa succede se durante la chiamata conoscitiva capiamo che non sono il professionista adatto?
La chiamata conoscitiva serve proprio a questo. Se valuto che la tua richiesta rientra in un ambito clinico o psicoterapeutico, te lo comunicherò con estrema onestà. La mia priorità è il tuo benessere (o quello di tuo figlio), non forzare un percorso che non sarebbe utile né etico.
6. Il coaching può aiutarmi se sto già seguendo una terapia?
In molti casi sì, a patto che ci sia un obiettivo di performance o di azione ben distinto dal lavoro terapeutico. In queste situazioni preferisco (previo tuo esplicito consenso scritto) confrontarmi con il tuo terapeuta per assicurarci di procedere in piena sinergia.
10. Posso fare coaching se sono in un periodo di forte stress o burnout?
Il coaching strategico è eccellente per gestire il carico di stress e ritrovare l’efficacia operativa. Tuttavia, se lo stress è sfociato in una sintomatologia clinica invalidante (depressione maggiore, attacchi di panico severi, insonnia cronica patologica), il coaching deve essere affiancato o preceduto da un supporto medico/psicoterapeutico specialistico.
2. Adolescenti & Dinamiche Familiari
2. Lavoro con gli adolescenti: serve il consenso dei genitori?
Assolutamente sì. Per i minori tra i 13 e i 18 anni è necessaria la firma di entrambi i genitori (o del tutore legale) sul modulo di consenso informato. Inoltre, è fondamentale che l’adolescente sia d’accordo nell’intraprendere il percorso: il coaching non si subisce per imposizione, si agisce insieme.
3. “Mio figlio ha un disturbo certificato (DSA, ADHD, ecc.), può fare coaching?”
Il coaching non “cura” il disturbo clinico, ma supporta il ragazzo nel costruire strategie pratiche e organizzative per affrontare lo studio, gestire la quotidianità, rafforzare l’autostima e conquistare autonomia. In questi casi opero spesso in sinergia con gli specialisti che già lo seguono, valorizzando il lavoro senza alcuna sovrapposizione di ruolo.
3. Settore Business & Sport Performance
7. Le sessioni si svolgono online o in presenza?
Entrambe le modalità sono collaudate ed efficaci. Per il Business Coaching l’online via Zoom è spesso preferito per ottimizzare gli spostamenti. Per lo Sport Coaching è frequente abbinare momenti di calibrazione direttamente “sul campo” (in pista, in palestra o durante le sessioni di allenamento). La telefonata preliminare serve anche a definire il setting migliore.
9. Nel Business Coaching, l’azienda saprà cosa ci diciamo?
Assolutamente no. Anche quando il percorso è commissionato o retribuito dall’azienda (coaching triangolare), vige il segreto professionale. Alla direzione aziendale o all’HR vengono comunicati esclusivamente i progressi generali sugli obiettivi macro concordati, mentre i contenuti specifici e personali delle sessioni restano strettamente confidenziali tra Coach e Coachee.
11. Nello Sport, il Mental Coach sostituisce l’allenatore?
No. L’allenatore guida la tattica, la tecnica e la preparazione fisica; il Mental Coach interviene sui processi attentivi, sulla tenuta emotiva sotto pressione, sulla gestione dell’ansia da gara e sul recupero del focus dopo gli errori. Collaboro a stretto contatto con lo staff tecnico per integrare la mente nella prestazione globale.
4. Metodo Operativo, PNL & Svolgimento Sessioni
13. Cosa fa esattamente un Counsel Coach Strategico?
Facilita il passaggio da una situazione di stallo e rigidità a una condizione di efficacia decisionale e azione. Non ricerchiamo le cause nel passato ma esaminiamo come la difficoltà si mantiene nel presente, intervenendo sul modo in cui percepisci la situazione affinché tu possa agire in maniera funzionale.
14. Qual è il tuo metodo e cosa ti differenzia dagli altri?
Applicazione del Problem Solving Strategico (modello Giorgio Nardone) unita a Lean Six Sigma e PNL umanistica. La differenza risiede nell’orientamento all’esperienza concreta: non ci limitiamo a spiegare la teoria o a infondere motivazione effimera, ma strutturiamo manovre pratiche per sperimentare sul campo nuovi assetti comportamentali.
15. Su cosa si basa il Problem Solving Strategico?
Si fonda sull’evidenza che problemi complessi non richiedono necessariamente percorsi lunghi o dolorosi. Attraverso logiche non ordinarie identifichiamo e interrompiamo le “tentate soluzioni ridondanti”, ossia tutte le azioni che la persona o l’organizzazione continua a reiterare credendo di risolvere la situazione, ma che di fatto ne alimentano la persistenza.
16. Che cos’è la PNL e come la usi?
La Programmazione Neuro-Linguistica studia come il linguaggio, la fisiologia e gli schemi mentali condizionano le risposte comportamentali. La utilizzo come strumento di precisione per calibrare la comunicazione, rimodellare i dialoghi interni bloccanti e ristrutturare convinzioni limitanti con i pattern di Sleight of Mouth.
17. Come si svolge una sessione e come si struttura il percorso?
Ogni sessione è un dialogo attivo e maieutico orientato all’obiettivo concordato. Al termine di ogni incontro vengono assegnati compiti operativi ed esercizi pratici di osservazione o azione da svolgere nella quotidianità: sono questi compiti sul campo a innescare il cambiamento reale.
18. Perché le sessioni a volte durano oltre 1 ora e non i 50 minuti canonici?
Privilegio l’efficacia del processo rispetto al vincolo rigido del timer. La flessibilità temporale permette di calibrare a fondo la dinamica del problema e verificare che la persona esca dalla stanza con una rotta operativa inequivocabile, eliminando l’ansia da conclusione frettolosa.
19. Ogni quanto tempo si svolgono gli incontri?
Di regola ogni 14-15 giorni. Questo intervallo è indispensabile per consentire alle prescrizioni comportamentali concordate di agire nella realtà quotidiana: il tempo che intercorre tra una sessione e l’altra è tempo di lavoro fondamentale per consolidare i nuovi comportamenti.
22. Com’è possibile ottenere il cambiamento in poche sessioni?
Perché operiamo sulla “rottura del cerchio cibernetico”. Modificando anche un solo elemento cardine nella reazione al problema, l’intero sistema percettivo-reattivo si riorganizza. Un’esperienza emotiva correttiva mirata produce un effetto a catena estremamente rapido e stabile.
5. Durata, Garanzie, Tariffe e Pagamenti
4. Quanto dura un percorso di Coaching Strategico?
L’approccio è orientato all’efficacia nel minor tempo possibile. Non si attivano percorsi a tempo indefinito: si concorda un ciclo iniziale circoscritto (es. 5 o 10 incontri) per verificare sblocchi tangibili già nelle prime settimane.
8. Quanto costa un percorso e come funziona il pagamento?
L’investimento viene calibrato sulla complessità del progetto. In ambito Business le prestazioni vengono fatturate con detraibilità come consulenza strategica o formazione aziendale. In ambito Sport e Life il preventivo viene concordato con massima trasparenza, con opzioni di bonifico, Stripe/carta o rateizzazioni personalizzate tramite il nostro broker dedicato.
12. Cosa succede se non vedo risultati dopo le prime sessioni?
Il metodo strategico si misura sulla concretezza. Se dopo le prime 3-4 sessioni non riscontriamo alcun progresso concreto rispetto alla situazione di partenza, sarò il primo a suggerire di interrompere o rimodulare il lavoro per preservare il tuo tempo e le tue risorse economiche.
20. Perché la telefonata conoscitiva è gratuita ma la prima sessione richiede un impegno superiore?
La prima chiamata è un filtro etico: serve a chiarire se il tuo obiettivo rientra nel mio ambito professionale. La prima sessione è invece il momento in cui si esegue la diagnosi operativa, si definisce l’obiettivo e si imposta la prima manovra di sblocco, richiedendo il massimo impegno analitico.
21. Perché è richiesto il pagamento anticipato per sessioni o pacchetti?
Il pagamento anticipato sancisce il patto di reciproco impegno (commitment). Nel coaching la costanza e la continuità esecutiva rappresentano la condizione indispensabile per superare le naturali resistenze al cambiamento.
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